Non sei l’unica persona a chiederti “Qual è la differenza tra yogurt greco e yogurt classico?”, “Quale dei due è meglio in termini nutrizionali e per il benessere?”

La popolarità dello yogurt greco è in continua crescita ed inevitabilmente come ogni cosa che diventa “alla moda” origina anche tanta curiosità e voglia di conoscenza.

Lo yogurt greco sarà poi più nutriente dello yogurt normale?

Proverò a rispondere a questa sete di sapere 🙂 . Prima è bene chiarire che lo yogurt fornisce numerosi benefici per la salute (tra cui i batteri probiotici), sebbene le statistiche nutrizionali per quello greco e quello normale differiscano.

Entrambi i tipi di yogurt possono essere utilizzati come sostituti a basso contenuto calorico al posto degli alimenti grassi. I due tipi possono essere utilizzati anche al posto di altri ingredienti ad alto contenuto calorico come le salse, i condimenti per le insalate, essere usati nei frullati o nei dolci.

Yogurt Greco VS Yogurt Classico

Sulla pagina Facebook di Alimentazione Sportiva, riusciamo ad avere dai nostri fan sportivi sempre interessanti spunti. Idee per creare articoli che soddisfino in qualche modo la voglia di molti ad approfondire gli argomenti.

Per esempio il post sulla preferenza tra magro e classico , ha fatto nascere altri quesiti, tra cui quello che sto trattando qui. Ecco l’immagine del post “incriminato”:Preferite-yogurt-magro-o-yogurt-intero

Differenze tra greco e yogurt classico

Per fare questi due yogurt si usano in entrambi lo stesso tipo di latte?
Sono presenti gli stessi batteri? Le ricette sono differenti?
Perché lo yogurt greco ha questa buona fama?

E’ giunta l’ora di dare qualche risposta.

I due yogurt hanno in comune il latte e le colture batteriche.

Il latte viene prima riscaldato, vengono aggiunte quindi le colture batteriche e poi raffreddato alla temperatura di fermentazione desiderata.

I batteri che vengono usati sono Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus.

I batteri reagiscono con il latte facendo fermentare il lattosio (lo zucchero del latte) producendo acido lattico.

Alcuni ceppi di batteri hanno processi di fermentazione leggermente diversi, quindi i prodotti finali possono essere diversi.

In qualsiasi caso il risultato finale è principalmente acido lattico.

Il siero liquido del latte dopo essersi  verificata la fermentazione viene tirato via dallo yogurt solido. Qui iniziano le differenze principali.

Nella produzione del classico, il processo di separazione del siero dalla parte solida avviene due volte. Quindi rimane ancora una certa quantità di liquido nel prodotto finale.

Nella produzione di quello greco il processo di separazione avviene tre volte. La maggior parte del liquido viene rimosso.

Lo yogurt greco quindi ha  consistenza maggiore e sapore più acido di quello normale.

Poiché il greco è più concentrato del classico, il tenore di alcuni elementi è più alto:

  • Proteine.

    Lo yogurt greco è ricco di proteine, il che aiuta a promuovere la sazietà. Questo lo rende particolarmente attraente per i vegetariani che a volte faticano a ottenere le proteine di cui necessitano. Da questo punto di vista quindi, quello classico a parità di quantità ingerita è meno saziante.

  • Sodio.

    Una porzione media di prodotto greco contiene 50 milligrammi di sodio quindi circa la metà di quello contenuto nei classici. (Oggi il mercato mette a disposizione prodotti classici con basso contenuto di sodio). Troppo sale può aumentare la pressione sanguigna e aumentare il rischio di altri problemi cardiaci. Secondo le indicazioni rivedute e corrette, tutti gli adulti dovrebbero consumare ogni giorno meno di 2 g di sodio, pari a 5 g di sale da cucina è un’indicazione importante perché secondo il giudizio dell’Oms gran parte delle persone consumano troppo sale e troppo poco potassio e corrono dunque più rischi di sviluppare ipertensione.

  • Grasso.

    Occhio al contenuto di grassi nello yogurt greco. In soli 200 gr, nel greco ci sono circa 16 grammi di grassi saturi, in pratica l’80% della tua dose giornaliera totale, se hai una dieta di 2.000 calorie. Il classico ha 5 grammi di grassi saturi in una porzione di 220 grammi. I grassi saturi aumentano i livelli di colesterolo LDL, aumentando il rischio di malattie cardiache. Leggere attentamente le etichette nutrizionali. Esistono yogurt greci con basso tenore di grassi anche per chi non può farne a meno per gusto personale.

  • Carboidrati.

    Usare il greco si può rivelare una scelta intelligente per la dieta low-carb. Esso contiene circa la metà dei carboidrati rispetto al classico: dai 5 agli 8 grammi per porzione rispetto al classico che rimane tra i 13 e i 17 grammi. Inoltre, il processo di separazione rimuove alcuni zuccheri del latte, come il lattosio, rendendo lo yogurt greco più indicato per chi ha intolleranze al lattosio. Ricorda però che entrambi i tipi possono contenere elevate quantità di carboidrati se sono dolcificati con zucchero o un altro agente dolcificante.

  • Calcio.

    Lo yogurt normale fornisce il 30% della dose giornaliera raccomandata. Quello greco perde parte del suo calcio attraverso il processo di separazione. 170 grammi di yogurt greco forniscono circa il 20 per cento della raccomandazione giornaliera. Se necessiti di ancora più calcio, aggiungi alla tua dieta le mandorle che contengono ben 240 mg di calcio su 100 gr di prodotto.

Occhio a cosa mangi

Poiché l’uso del termine “greco” è stato attentamente regolamentato dopo una sentenza a seguito di disputa tra un produttore greco e uno americano e poiché il processo di separazione del siero è un processo costoso, alcune marche di yogurt stanno promuovendo come “greci” quelli che non lo sono, per cui attento alla provenienza perché il vero yogurt greco è prodotto in Grecia.

Inoltre non basta la giusta provenienza, controlla sempre le etichette e gli ingredienti in cui dovrebbe essere presenti solo latte e colture batteriche attive.

Se puoi evita i cibi confezionati in cui si menziona il contenuto di yogurt greco, è cibo spazzatura in cui quasi sempre ci sono zuccheri aggiunti e poi… se non si trovano in un frigo, scordati le colture batteriche vive.

Credit image: Gail

Yogurt Greco e Yogurt Classico: Differenze
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