‘Supercibi’, ‘supercibo’ sono divenute ormai parole d’ordine popolari. Ogni periodo ha le sue mode, c’è il periodo in cui ti dicono che se mangi banane molto mature previeni il cancro (non è vero), oppure altri falsi miti che circolano sul cibo e lo sport o che mangiare cioccolato ti fa dormire meglio. La maggior parte dei supercibi sono solo altre trovate pubblicitarie che alimentano le speranze di chi vorrebbe scorciatoie per raggiungere i propri obiettivi.

La redazione di Alimentazione Sportiva ha creato un breve elenco di alimenti che possono effettivamente qualificarsi come supercibi, sulla base di prove scientifiche esistenti.

I supercibi che davvero la scienza considera tali

1. Aglio

Lo so, parli di aglio è immagini fiatella devastante! Ma che ci posso fare se è davvero uno di quei cibi riconosciuti dalla ricerca scientifica come importante per la buona salute?

Esistono forti prove che suggeriscono che l’aglio può migliorare l’efficienza del sistema circolatorio, facilitando il flusso sanguigno, riducendo la pressione e regolando i livelli di colesterolo. L’aglio fornisce anche benefici antiossidanti perché sostiene l’attività del glutatione, un enzima antiossidante. Ci sono anche prove che suggeriscono che il consumo di aglio può scongiurare le infezioni delle vie respiratorie superiori. Sembra inoltre che abbia un effetto anti-cancro. Mangiare o integrare uno o due spicchi d’aglio al giorno è una delle abitudini più sane che si possano avere… non so se vale anche per i rapporti sociali!

2. Bacche scure

Le bacche scure di cui fanno parte anche i mirtilli sono una ricca fonte di antociani. Le antocianine hanno proprietà antiossidanti e possono ridurre il danno al DNA legato all’ossidazione e lo stress.

Sia i giovani che gli anziani possono beneficiare di queste eccellenti bacche scure (che vanno dai mirtilli a tutti gli altri frutti di bosco) per migliorare la memoria. Il meccanismo alla base di questo effetto è un aumento del fattore di crescita cerebrale chiamato BDNF (Brain-derived neurotrophic factor ). I mirtilli possono essere davvero una fonte di giovinezza per la salute del cervello e la sua plasticità, migliorando le funzioni cognitive. Ulteriori ricerche proseguono per definire meglio le reali potenzialità dei piccoli frutti.

3. Spirulina

La Spirulina è un’alga blu-verde con un tenore proteico che varia dal 55 al 70%. È un sicuro integratore e ha effetto anti-infiammatorio e antiossidante.

Gli studi suggeriscono che integrare la spirulina nella propria dieta può aumentare i livelli ematici di acidi biliari (sono sostanze prodotte dal fegato e utili al metabolismo dei grassi alimentari), una caratteristica della sindrome di Gilbert. Le persone con sindrome di Gilbert sono a minor rischio di diabete e obesità, così come per le malattie cardiovascolari e neurologiche. La ricerca eseguita sugli animali suggerisce che la Spirulina può anche avere funzione neuroprotettiva, ma sono ancora necessari studi sulle persone per confermare questo effetto.

Purtroppo per alcuni il gusto della Spirulina può essere un po’ forte, questo avviene però se si discioglie in un bicchiere d’acqua la polvere o i fiocchi (personalmente anche in questo modo non la trovo affatto disgustosa, sa di alga di mare). In alternativa, che poi è la più comoda e pratica, basta acquistare le compresse. E’sempre bene scegliere il prodotto che abbia una purezza del 99-100%. Ti suggerisco questa spirulina con purezza del 100% se hai intenzione di provarla.

Avrò modo in altri articoli di elencarti le qualità nutrizionali di questo super cianobatterio.

4. Verdure a foglia verde

Le verdure a foglia verde contengono alti livelli di nitrati. Per esempio le barbabietole contengono davvero tanto nitrato, infatti il succo di barbabietola è un integratore dall’aiuto ergogenico e pre-allenamento efficace. Tutte le verdure a foglia verde hanno livelli relativamente alti di nitrati, così chi è schizzinoso o di palato più esigente può avere uno varietà di scelta più ampia.

I nitrati migliorano il flusso di sangue dilatando i vasi sanguigni. Integrare quotidianamente alcune fonti di nitrati aiutano ad abbassare la pressione sanguigna anche sul lungo periodo.

Non fare l’allodola

Le caratteristiche dei “nuovi” supercibi sono quasi sempre troppo belle per essere vere. Non fare troppo affidamento alle varie aziende che  parlano di nuove scoperte nel mondo del cibo e della nutrizione. Leggi sempre lo studio completo o almeno le conclusioni, e non solo l’abstract!

Evitare mode e usare la giusta diffidenza nei confronti delle campagne pubblicitarie ti farà risparmiare denaro sul lungo periodo. Invece di cercare scorciatoie, scegli i veri e propri supercibi da aggiungere alla tua dieta, quelli su cui ci siano conferme scientifiche ottenute da lunghi studi e/o da prove sugli uomini o con un quantitativo di dati analizzati rilevante. Cerca di fare lente ma progressive modifiche alle abitudini di vita che ritieni sbagliate e non rimandare più.

Sii il tuo informatore scientifico e sii curioso sul tipo di carburante che usi per i tuoi allenamenti.

4 SUPERCIBI basati sulla scienza che dovresti mangiare
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