Gli alimenti in scatola e in generale tutti i cibi in scatola ci aiutano a risparmiare tempo per cucinare ma sono abbastanza sicuri?

Qualsiasi persona ragionevole suggerirebbe di mangiare  cibi freschi , verdura fresca e frutta fresca , anziché alimenti in scatola.

È ovvio che il cibo fresco sia un cibo buono e significhi mangiare sano  poiché mantiene la maggior parte delle sostanze nutritive .

Non c’è nessuno che mette in dubbio queste cose. Ma la grande domanda è quanto gli alimenti in scatola facciano davvero male. Alcune risposte potrebbero sorprenderti altre probabilmente no.

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Immagine: F Delventhal

1. Bisfenolo o BPA negli alimenti in scatola

I contaminanti di plastica nei nostri alimenti in scatola sono tra gli elementi che preoccupano di più per la nostra salute.

La maggior parte del cibo in scatola in circolazione ha nei suoi contenitori un rivestimento di plastica che serve a mantenere il cibo, le verdure e la frutta “freschi” .

Il rivestimento di plastica interno è velenoso in piccole misure, anche se sia la FDA che l’EFSA sul bisfenolo A ci dicono che le piccole quantità non dovrebbero preoccuparci troppo.

Questo rivestimento di plastica appunto il Bisfenolo o BPA, è dannoso, in primo luogo perché gli esseri umani non sono fatti per mangiare materiale plastico a base di petrolio greggio. In secondo luogo perché la FDA e l’EFSA dovrebbero essere onesti e dire alla gente la verità, piuttosto che servire come al solito gli interessi delle grandi imprese, chi ha orecchie per intendere intenda.

BPA negli alimenti in scatola

 

Il BPA uccide i topi di laboratorio anche con piccoli quantitativi, 1000 volte in meno di quello che consuma la media dei consumatori dei paesi sviluppati per pasto.

Il BPA è  una sostanza chimica tossica. Provoca importanti squilibri ormonali e un’ampia varietà di problemi di salute che vanno da ipertensione, aggressività, obesità, cancro e malattie cardiache.

Sulla base dei dati FDA, il 17% della dieta americana proviene da alimenti in scatola. Non esiste alcuna regolazione o standard di sicurezza per quanto riguarda la quantità di BPA nei cibi in scatola.

Uno studio condotto da Environmental Working Group mostra che oltre il 50% delle confezioni per latte presenta BPA tossico.

Ecco qui un elenco dei marchi Statunitensi (alcuni usati anche in Europa e da noi) con presenza di BPA e un elenco con quelli liberi da BPA.

2. Alimenti in scatola importati

Gli alimenti in scatola importati possono essere anche peggio.

In molti paesi dove il cibo in scatola è più economico che in Europa, Canada e Stati Uniti d’America, le società alimentari multinazionali sfruttano l’importazione da paesi con produzioni meno costose per realizzare profitti più elevati.

Il cibo in scatola è ancora meno nutriente rispetto alla loro controparte in Europa e Nord America. Questo capita perché gli alimenti vengono raccolti quando non sono ancora maturi.

Inoltre hanno l’80% in meno di sostanze nutritive rispetto a una piena maturazione della frutta e della verdura.

Gli impianti di produzione non sono igienicamente controllati in modo regolare. Questa situazione permette l’insorgenza di alcuni focolai di malattie. Esempi sono il famoso incidente per quanto riguarda il botulino nei fagioli in scatola dal Brasile o casi di salmonella alimentare  che si presentano purtroppo ancora troppo spesso.

Meno del 2% degli alimenti in scatola sono controllati dalle organizzazioni per la sicurezza alimentare. Quindi se puoi evita i cibi in scatola.

Se proprio sei un amante degli alimenti in scatola (ignoriamo il perché) ripiega almeno sui cibi confezionati in vetro!

3. Alimenti in scatola con presenza di alluminio?

Proprio come le pentole e le padelle in alluminio anche latte e lattine possono perdere alluminio che viene rilasciato nell’alimento.

Ciò che la maggior parte delle persone non sa, è che una volta che gli alimenti vengono messi in lattine di alluminio, sono poi sigillati e poi cotti, presumibilmente per mantenere la freschezza.

L’accumulo di alluminio nel corpo può causare problemi di memoria. Sebbene non esistano prove schiaccianti per alcune problematiche di salute derivanti da questo metallo, altre ricerche dicono che l’alluminio può provocare neurodegenerazione.

Più di 5.000 milioni di tonnellate di alluminio vengono utilizzati ogni anno per fare lattine per il cibo.

Le lattine di alluminio hanno diversi vantaggi per il produttore, tra cui il peso leggero, il confezionamento compatto e un prezzo più basso.

La maggior parte dei cibi in scatola, come zuppe, verdure, pollo, salse di pomodoro e pelati vengono confezionati in latte di alluminio.

Si dice poi che il rivestimento in plastica delle lattine di alluminio serva a prevenire la corrosione e quindi la contaminazione del cibo dall’alluminio; in realtà questi rivestimenti in plastica non possono proteggere completamente il cibo dall’alluminio, sopratutto se i contenitori vengono esposti al caldo.

Se hai voglia di approfondire l’argomento, c’è un dettagliato studio dell’istituto superiore della sanità sulla tossicità dell’alluminio e la sua persistenza nell’organismo [ 1 ]. Non sembra essere allarmante sebbene si precisi che manchino riferimenti storici con altri studi per avere confronti.

4. Conservanti

Gli alimenti in scatola sono trattati con conservanti!

Questi conservanti sono indicati con molti nomi diversi. In periodi piuttosto brevi poi, si stabilisce un nuovo nome per gli stessi pochi ingredienti che si mescolano, fino a essere chiamati con i nomi più rassicuranti possibili.

Ma il fatto è che se, per usare un eufemismo, qualcosa odora di letame, si presenta come letame e sa di letame, difficile sia qualcosa di diverso dal letame!

Questi conservanti quasi sempre sono composti da additivi e… indovina un po’? Sale.

Una grande quantità di sodio (sale) viene usato per salvaguardare gli alimentari da marciume e decomposizione.

L’FDA risponde a tutto questo semplicemente rilasciando una dichiarazione,

… non vi è alcuna prova che questi conservanti possano causare gravi danni alle cellule umane o che siano dannose per la totalità delle persone.

E’ un’affermazione che si potrebbe interpretare così:

… questi conservanti non sono drasticamente dannosi per le persone sane, ma possono essere dannosi per le donne incinte, i neonati, i bambini, gli anziani o chiunque soffra di una malattia cronica.

Questa è solo una nostra interpretazione.

Anche se poi altri siti come quello dell’Associazione Italiana Per la Ricerca Sul Cancro si chiedono la stessa cosa: Gli additivi e i conservanti alimentari aumentano il rischio di tumori?

Ecco cosa dice l’EFSA a proposito degli additivi e conservanti alimentari.

5. La qualità del cibo  degli alimenti in scatola è di basso livello

Cerchiamo di essere onesti con noi stessi e ammettere che se frutta e ortaggi sono di alta qualità, è possibile anche che i loro prezzi siano più alti rispetto al cibo spazzatura o meno fresco.

Se la qualità degli ingredienti non è poi così eccelsa o frutta e verdure sembrano vecchie e stantie, allora esiste una grande possibilità che possano essere nascosti agli occhi dei clienti in un barattolo; e poi spediti in tutto il mondo.

Venduti con più di uno o due anni di ritardo dal momento in cui sono stati raccolti e preparati.

Non aspettarti che gli ingredienti e gli alimenti in scatola siano di alta qualità.

Soluzione

Elimina se puoi completamente i cibi in scatola e prediligi i vasetti di vetro.

Non consumare verdure o cereali in scatola, prova ad acquistare quelli freschi e prova davvero a mangiare sano.

Esistono tantissime ricette con cereali sani e freschi. Il rischio di sviluppare molte malattie croniche oltre che disturbi del sistema nervoso e la Malattia di Alzheimer scende drasticamente consumando alimenti freschi.

Non vogliamo fare di certo gli allarmisti. Tenere gli occhi aperti quando si tratta di ciò che introduciamo nel nostro organismo però, è sempre indispensabile! Quindi nessuna ansia ma solo conoscenza.

5 motivi per evitare gli alimenti in scatola
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