Quasi ogni casa Europea ha un forno a microonde. La cottura al microonde ha una convenienza ormai innegabile. Nonostante l’uso diffuso di forni a microonde e il fatto che ormai siano di una sicurezza eccellente e tecnologicamente avanzati, sento ancora persone che hanno forti dubbi sulla sicurezza della cottura al microonde degli alimenti e prima di documentarmi meglio anche io non facevo eccezione.

Per capire se veramente  i microonde possano rendere in qualche modo il cibo meno sano ho fatto una piccola ricerca.

Capire come opera un forno a microonde può aiutare a chiarire la risposta a questa persistente perplessità. La cottura a microonde dei cibi avviene utilizzando onde di energia che sono simili alle onde radio, ma più corte.

Queste onde sono notevolmente selettive, colpiscono principalmente acqua e altre molecole che sono elettricamente asimmetriche – un’estremità è caricata positivamente e l’altra è caricata negativamente. Le microonde provocano una vibrazione molto rapida di queste molecole che accumulano (calore) energia termica.

Alcuni nutrienti sono sensibili  quando sono esposti al calore e possono perdere le loro proprietà benefiche, sia che si tratti di un forno a microonde, di un forno normale o di una padella.

La vitamina C è forse l’esempio più chiaro. Ma poiché i tempi di cottura al microonde sono più brevi, cucinare usando il forno a microonde può essere un modo più sensato per preservare la vitamina C e altre sostanze nutritive che si distruggono quando riscaldate.

La cottura al microonde per alcune verdure è meglio?

Per quanto riguarda le verdure ormai si sa, cuocerle in acqua le priva di alcuni dei loro valori nutritivi perché le sostanze nutritive percolano nell’acqua di cottura. Per esempio, i broccoli bolliti perdono i glucosinolati, composti contenenti zolfo, che danno all’ortaggio proprietà antiossidanti e anti cancro (fitonutrienti che danno il gusto distintivo e che alcuni trovano disgustoso). Quindi la cottura al vapore per le verdure è meglio? In un certo senso, sì. Infatti i broccoli al vapore mantengono più glucosinolati di quelli fritti o bolliti.

Il metodo di cottura che meglio conserva i nutrienti è quello rapido, quindi riscaldare il cibo per un breve lasso di tempo e utilizzare meno liquido possibile. La cottura al microonde soddisfa questi criteri.

Il calore che viene generato dalle microonde agisce direttamente sull’alimento. Questo processo si realizza istantaneamente oltretutto con meno sprechi energetici. Sono gli alimenti che trasmettono il calore all’esterno, ovvero al recipiente in cui sono contenuti, dopo essersi riscaldati. La cottura al microonde mantiene più vitamine e minerali di quasi qualsiasi altro metodo di cottura.

Bisogna dire però che la temperatura che i cibi raggiungono, non è mai così alta da produrre belle dorature in superficie. Ecco perché alcune volte ci viene da pensare che certi alimenti siano ancora crudi. Tutto questo per alcune ricette è un elemento a sfavore, anche perché non dimentichiamoci che anche le nostre abitudini incidono molto sulla valutazione sensoriale del piatto.

Comunque, per non perdersi troppo nei dettagli, posso dire che le verdure, in qualsiasi modo le prepari fanno bene! La maggior parte di noi non ne mangia mai abbastanza. Quindi di sto forno a microonde che dobbiamo pensare? Che è una scoperta ingegneristica meravigliosa, un miracolo di convenienza e delle volte nutrizionalmente vantaggioso.

Articolo adattato dalla fonte.

Cottura al Microonde e Alimentazione
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