E’ possibile allenarsi con costanza usando l’ipnosi per incrementare la propria motivazione. Anche questa può essere la svolta nella tua preparazione atletica.

Il precedente articolo sulle 5 strategie per migliorare nello sport con l’ipnosi parla di vera e propria preparazione mentale. Di ciò che serve per il superamento dei blocchi emotivi e altri limiti che l’atleta si pone. Ci sono sempre più studi che rivelano come l’ipnosi possa aiutare anche chi fa sport.

Suggerimenti dal mondo della ricerca

Hai mai praticato sport almeno una volta nella vita? Per la maggior parte di noi la risposta a questa domanda è un deciso “si”. Ma se ti si chiedesse se sei stato costante nel praticarlo nel modo in cui avresti voluto, risponderesti allo stesso modo?

Quando si parla di motivazione spesso si tende ad immaginarla come qualcosa di innato, che si ha oppure non si ha. Eppure ormai le fonti che ci dicono il contrario sono molte: è possibile coltivare motivazione e costanza attraverso dei metodi molto pratici.

L’ipnosi si è dimostrata un approccio promettente. Migliora la capacità di allenarsi con costanza in virtù dell’effetto che ha su aspetti importanti della psiche di chi desidera allenarsi.

Allenarsi con costanza: come agisce l’ipnosi e 3 domande per capirlo

1. Come stai quando ti alleni?

Sappiamo che gli atleti che sanno raggiungere uno stato emotivo positivo prima dell’allenamento e della competizione aumentano i propri livelli di motivazione, di costanza e di prestazione fisica (Erez & Isen, 2002; Jones, 2003). Attraverso l’ipnosi è possibile addestrare questa capacità in modo che ce ne si possa servire quando se ne sente il bisogno (Pates, Maynard & Westbury, 2001).

2. Cosa vedi quando chiudi gli occhi?

Sia la capacità di raggiungere uno stato emotivo funzionale alla prestazione, sia la capacità di visualizzarla dettagliatamente provoca un aumento della motivazione dell’atleta (Feltz & Landers, 1983). L’ipnosi comporta lo spostamento dell’attenzione verso contenuti interni (ricordi, immagini, emozioni, sensazioni). Ciò può aumentare la vividezza di queste esperienze a vantaggio della capacità di allenarsi con costanza (Ligget, 2000).

3. Da dove viene la tua motivazione?

Inizialmente la motivazione all’allenamento può essere sostenuta attraverso ricompense esterne (es. lodi da parte di allenatori e compagni di squadra). Col passare del tempo gli sportivi che riescono ad allenarsi con costanza nel proprio sport, sviluppano una cosiddetta motivazione intrinseca.

Sono coloro che trovano nell’attività stessa una esperienza piacevole e gratificante. Alcuni parlano di trance agonistica, altri di stati di flow, altri ancora di zone.

Non importa quale sia l’etichetta scelta; tutti fanno riferimento allo stesso stato di coscienza. E’ una intensa focalizzazione dell’attenzione su ciò che conta per la prestazione. Si è attenti alla pista, alla palla, ai movimenti dell’avversario. Mentre invece tutto il contorno scivola sullo sfondo (Csikszentmihalyi, 2008).

E’ una sensazione molto piacevole. E’ talmente simile allo stato ipnotico che alcuni ricercatori hanno suggerito che si tratti dello stesso fenomeno (Pates, Oliver & Maynard, 2001).

Conclusioni

Tanto più si diventerà abili a raggiungere lo stato di trance, tanto più si potranno aumentare le sensazioni piacevoli legate all’attività sportiva, tanto più si sarà naturalmente portati a coltivarla con costanza.

Allenarsi con costanza: l’ipnosi per la motivazione.
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